Le trattative per il rinnovo del contratto collettivo Funzioni centrali, che interessa circa 200.000 dipendenti della pubblica amministrazione, si sono concluse.
Le parti coinvolte hanno siglato, in via definitiva, il rinnovo del contratto per il triennio 2025/2027.
Il nuovo CCNL migliora le condizioni economiche e interviene su questioni legate alla flessibilità e al benessere lavorativo, ma introduce anche una specifica disciplina dedicata all’intelligenza artificiale.
L’aumento medio in busta paga sarà di 162 euro mensili, per tredici mensilità.
Statali: c’è la firma sul rinnovo del CCNL, aumento medio di 162 euro
Dopo la firma sull’ipotesi di rinnovo è arrivata anche quella definitiva. L’accordo per il rinnovo del contratto Funzioni centrali 2025/2027 è stato raggiunto.
L’ARAN, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, e le principali organizzazioni sindacali hanno firmato l’ipotesi di CCNL che interessa circa 200.000 dipendenti della pubblica amministrazione, in particolare di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come INPS e INAIL.
Tra le principali novità sicuramente l’aspetto economico. Per quanto riguarda la retribuzione, infatti, lavoratori e lavoratrici riceveranno in busta paga un aumento medio di 162 euro lordi mensili, per 13 mensilità. Un incremento che fa crescere del 5,4 per cento il complesso della busta paga.
Il CCNL entra in vigore dal giorno successivo alla data di sottoscrizione, cioè dal 7 agosto 2026: da tale data le amministrazioni sono tenute a darne applicazione e le nuove discipline contrattuali producono i loro effetti, senza necessità di ulteriori passaggi procedurali.
L’incremento si aggiunge a quello previsto dal rinnovo per il triennio 2022/2024, firmato il 27 gennaio 2025 e soprattutto, come evidenziato anche dal Ministro per la PA Paolo Zangrillo in occasione dell’accordo sull’ipotesi di rinnovo, è la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica che un contratto del comparto funzioni centrali viene firmato dentro il triennio di competenza.
Le nuove tabelle retributive prevedono incrementi lordi mensili della retribuzione che vanno dai circa 126 euro per gli operatori ai circa 221 euro per le elevate professionalità, da corrispondere per 13 mensilità.
Di seguito le tabelle con gli aumenti mensili per il triennio.
| Area | Dal 1° gennaio 2025 | Dal 1° gennaio 2026 | Dal 1° gennaio 2027 |
| Elevate professionalità | 78,10 | 156,20 | 221 |
| Funzionari | 57,20 | 114,40 | 161,80 |
| Assistenti | 47,10 | 94,20 | 133,20 |
| Operatori | 44,70 | 89,50 | 126,60 |
Di seguito, invece, la nuova retribuzione tabellare annua per 12 mensilità a cui aggiungere la tredicesima.
| Area | Dal 1° gennaio 2025 | Dal 1° gennaio 2026 | Dal 1° gennaio 2027 |
| Elevate professionalità | 35.571,69 | 36.508,89 | 37.286,49 |
| Funzionari | 26.049,53 | 26.735,93 | 27.304,73 |
| Assistenti | 21.449,57 | 22.014,77 | 22.482,77 |
| Operatori | 20.384,04 | 20.921,64 | 21.366,84 |
Il nuovo CCNL Funzioni centrali, come anticipato, prevede una serie di importanti novità, a partire dall’introduzione di una specifica disciplina dedicata all’intelligenza artificiale.
Si tratta, come evidenziato dal Presidente dell’Aran Antonio Naddeo, dell’introduzione, per la prima volta in assoluto, di un titolo contrattuale dedicato all’intelligenza artificiale.
L’obiettivo è quello di accompagnare i processi di innovazione tecnologica garantendo trasparenza, tutela dei lavoratori e centralità della decisione umana. Nello specifico, il contratto prevede il diritto all’informazione preventiva sull’utilizzo di sistemi di IA, il divieto di decisioni integralmente automatizzate che incidano sul rapporto di lavoro, così come specifici percorsi formativi per favorire un utilizzo consapevole e responsabile della tecnologia.
Il nuovo CCNL prevede il miglioramento della disciplina del lavoro agile e del lavoro da remoto, con il rafforzamento delle misure di conciliazione tra vita lavorativa e vita personale e la possibilità di ampliare il numero delle giornate svolte a distanza per i lavoratori che presentino particolari esigenze di salute, esigenze connesse alla genitorialità o che assistano familiari con disabilità grave.
Tra le altre novità del CCNL rinnovato si segnalano, poi, il rafforzamento degli istituti di partecipazione sindacale (attraverso l’ampliamento delle informazioni preventive e l’estensione delle materie oggetto di confronto e contrattazione integrativa), una maggiore attenzione allo sviluppo professionale del personale mediante la previsione di un sistema integrato di valorizzazione delle competenze e di strumenti di pianificazione strategica delle conoscenze e dei saperi e il rafforzamento degli strumenti di contrattazione integrativa e dei fondi destinati alla valorizzazione del personale.







